Agatha Christie – I sette quadranti * Le mie letture

(titolo originale “The seven dials mystery”; pubblicato nel 1929, edizione italiana da me letta del 1970)

In questo romanzo ritroviamo alcuni personaggi e luoghi de “Il segreto di Chimneys”: lord Catheram (il proprietario di Chimneys) e sua figlia Helen detta Bundle, l’ispettore Battle di Sctland Yard, il sottosegretario agli esteri George Lomax.
Ho scelto proseguire le mie riletture da questo romanzo proprio perché sulla lista dei personaggi riportata all’inizio ho notato che ce n’erano alcuni in comune con il primo. Inoltre ho scoperto su internet che l’ispettore Battle è presente in altri tre romanzi e quindi proseguirò le mie riletture con quelli.

Anche in questo caso l’ispettore Battle, per quanto titolare delle indagini, resta un po’ – almeno apparentemente – in secondo piano; protagonista è infatti Bundle, dinamica e intraprendente giovane donna, che insieme ad alcuni giovani cerca di scoprire un assassino.
La trama, a mio parere, è abbastanza fantasiosa, nel senso di non molto realistica, ma la lettura è piacevole e i delitti ben congegnati (naturalmente).

È un testo in cui l’ironia è molto presente, tanto da avermi ricordato la Heyer e perfino la Austen.

cover Sette quadranti

Voglio riportare qualche esempio per fornire quella che reputo una dimostrazione. Non ricordavo che la scrittura di Agatha Christie avesse anche queste note, forse perché trattandosi di gialli la mia attenzione era stata focalizzata sui misteri da risolvere. Invece in effetti, l’ironia è sempre presente; del resto anche Poirot stesso ne è il simbolo – non perché sia lui a fare uso di ironia ma al contrario perché si prende terribilmente sul serio.

Ma ecco gli esempi.

Nelle primissime pagine Lady Coote, che con il marito ha preso in affitto per un periodo la dimora di Chimneys da lord Catheram, esce in giardino per chiedere una cosa al giardiniere, Mac Donald.

Lady Coote rimase ferma un momento, con la sua aria tragica, sul terrazzo; poi raccolse tutto il suo coraggio per rivolgersi a Mac Donald, il capo giardiniere che dirigeva da vero autocrate la proprietà. Mac Donald era un capo, un principe, fra i giardinieri: conosceva il proprio compito, che era quello di governare; e governava da despota.
Lady Coote gli si avvicinò con un po’ di nervosismo.
«Buon giorno, Mac Donald.»
«Buon giorno, Milady.»
Parlava come debbono parlare i capi giardinieri, tristemente e con dignità. Sembrava un imperatore a un funerale.

Una ventina di pagine dopo lord Catheram, dopo aver ripreso possesso di Chimneys, dice a sua figlia, a proposito di Mac Donald:

«Cerco di guarirlo dalla convinzione di essere il Padre Eterno. Ma è un’impresa disperata. Credo che i Coote abbiano contribuito a peggiorarlo. Non è tipo da lasciarsi impressionare nemmeno da un rullo compressore…»

e infine, a una quarantina di pagine dalla conclusione, ancora su Mac Donald e lord Catheram che gioca – malamente – a golf:

Con un noncurante colpo di mazzuolo Lord Catheram rimosse un’immensa porzione di prato. Mac Donald, che stava venendo verso di loro, si fermò di botto e cercò di riparare il malfatto lanciando al padrone un’occhiata che avrebbe dovuto farlo sprofondare venti metri sottoterra, se non fosse stato un giocatore di golf.

Sono consapevole di aver scritto in realtà poco e niente sul romanzo, ma mi resta molto difficile farlo, trattandosi di un giallo. Dirò però qualcosa sull’inizio…

A Chimneys, ospiti dei coniugi Coote, vi sono fra gli altri alcuni giovani; fra questi Gerald Wade, che si alza sempre tardi e scende a fare colazione per ultimo; gli amici decidono di fargli uno scherzo e riempirgli la camera di sveglie programmate in modo che suonino ogni mezz’ora; così ne acquistano una per uno per un totale di otto. Quando Gerard si addormenta uno di loro si infila in camera sua e mette le otto sveglie sotto il letto. Ma il mattino seguente Gerald è ancora in ritardo… solo che stavolta ha una giustificazione inoppugnabile: è morto. E le sveglie, non più otto ma sette, sono disposte in fila sulla mensola del caminetto… Morte naturale o accidentale? Helen comincia a indagare, coinvolgendo alcuni degli amici del defunto Gerald.

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