Agnes Grey – Anne Brontë * Le mie letture

(titolo originale Agnes Grey, 1847, pubblicato sotto lo pseudonimo maschile Acton Bell; letto nell’edizione 2011, Faligi editore, trad. Luisa Dell’Angelo Custode)

cover Agnes Grey

***attenzione un poco di spoiler***

Una storia narrata in prima persona, da Agnes Grey, una giovane che decide di dedicarsi al mestiere di governante per aiutare economicamente la propria famiglia. La buona volontà e le capacità della ragazza non danno però i frutti sperati perché due famiglie in cui si trova a lavorare non hanno rispetto per il suo ruolo e, sovente, nemmeno di lei come persona. Non le viene conferita alcuna autorità e questo rende sostanzialmente impossibile insegnare qualcosa a bambini e giovani oltremodo viziati. Durante il periodo che trascorre presso la seconda famiglia, quella dei Murray, il suo compito è di insegnare alle figlie maggiori, Rosalie e Matilda, due ragazze egoiste e, come già detto, viziate. Nonostante questo fra Agnes e Rosalie si crea una sorta di rapporto di amicizia e Rosalie si confida, a volte, con Agnes; ciò non le impedisce di cercare di conquistare Mr Weston, un parroco di cui Agnes è innamorata.

Dopo la morte del padre e il matrimonio della propria sorella Agnes torna a vivere con la madre e apre con lei una scuola per giovinette. Trascorsi alcuni mesi incontra Mr Weston che si è trasferito nella canonica vicina al paese in cui lei abita e che le chiede di sposarlo.

Ho trovato questo libro interessante per quanto riguarda la descrizione dei rapporti fra le classi sociali e fra i ricchi e i loro dipendenti; si tratta di un romanzo autobiografico e si sente che l’autrice ha vissuto sulla propria pelle molto di quello che racconta ma da un punto di vista narrativo per me è stato meno coinvolgente, ad esempio, di “Jane Eyre” della sorella Charlotte. Comunque la descrizione del comportamento dei ragazzini e delle giovani donne a cui Agnes dovrebbe impartire una certa educazione mi ha assolutamente indignata e questo è ovviamente un merito dell’autrice, che ha saputo comunicare così bene il disagio e l’impotenza della protagonista. Ero inoltre curiosa – non conoscendo niente di questo romanzo – di scoprire se e come per Agnes ci sarebbe stato un happy end e anche questo è stato un motivo di interesse. Ai personaggi principali se ne affiancano diversi altri, anch’essi ben caratterizzati.

Sinossi

La protagonista del romanzo è una governante, e in parte la storia rispecchia il vissuto dell’autrice nell’analisi della precaria situazione di tale mestiere e di come ciٍ possa influenzare una fanciulla. Agnes Grey è la figlia di un religioso, la cui famiglia si ritrova in grave crisi finanziaria. La ragazza cerca di guadagnare il denaro necessario per prendersi cura di sé e pertanto accetta uno dei pochi mestieri permessi alle donne rispettabili nella prima epoca vittoriana, la governante di figli dei ricchi. Lavorando per due famiglie diverse si imbatte nelle difficoltà che una giovane donna deve affrontare nel tentativo di governare giovani indisciplinati e viziati, e come la ricchezza può sostituirsi a tutti i valori sociali. Riuscirà Agnes a trovare un suo spazio e la felicità meritata?

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