Agatha Christie – Un messaggio dagli spiriti * Le mie letture

(titolo originale “The Sittaford Mystery” pubblicato nel 1931; edizione italiana da me letta del 1983, traduzione Grazia Griffini)

Un gruppo di persone che abitano nelle villette vicine a Sittaford House, una villa nella zona di Dartmoor, si ritrova come di consueto nella villa; fuori nevica fitto e il gruppo decide di fare una seduta spiritica per passare il tempo. Tutto sembra procedere secondo le attese fino a che i colpi battuti dal tavolino non annunciano la morte di uno degli altri abitanti del villaggio, il capitano Trevelyan.

Uno degli ospiti, particolarmente amico del capitano, si avventura nella neve per scendere al villaggio (distante una decina di chilometri) per verificare che il messaggio degli spiriti sia solo una sciocchezza.

Ma il capitano è davvero stato ucciso.

Le indagini vengono affidate all’ispettore Narracott, un uomo in gamba. Presto i sospetti cadono su un giovane, che viene arrestato in quanto tutto sembra indicarlo come colpevole. La fidanzata di lui, Emily Trefusis, decide di investigare perché convinta della sua innocenza. Si reca perciò al villaggio e parla con tutte le persone coinvolte nel caso o che possono fornirle informazioni sulla vittima e sui suoi vicini; i suoi modi decisi ma accattivanti e il suo bell’aspetto le consentono di guadagnare la fiducia, la simpatia e la solidarietà di tutti. A darle una mano è un giovanotto, un giornalista, giunto al villaggio per consegnare il primo premio di un concorso organizzato dal suo giornale, vinto da uno degli abitanti.

Questa molto in breve la trama.

La soluzione, una volta letta alla fine del romanzo, sembra ovvia e lineare mentre in realtà gli indizi che portano a scoprirla sono ben nascosti in mezzo a molte informazioni accessorie se non addirittura superflue, che inducono il lettore a porsi molte domande “sbagliate”, ovvero che non c’entrano niente (almeno per me è stato così). Del resto è anche in questo confondere le acque la bravura di un giallista, no?

Molti personaggi, la maggior parte possibili omicidi; diverse signore e signorine a cui piace parlare e occuparsi dei fatti altrui: sarà proprio grazie a questa curiosità che Emily verrà a sapere di un particolare sufficientemente strano da metterla sulle strada – finalmente – della verità.

La parte di protagonista spetta dunque a Emily, e quella di coprotagonista, a pari merito direi, al giornalista che l’aiuta e all’ispettore Narracott, poliziotto intelligente e preciso.

Conncludo affermando che questo romanzo è una lettura molto piacevole.

A margine segnalo la presenza di una copia di “Orgoglio e pregiudizio” a casa di uno dei personaggi, un libro sgualcito e vecchiotto.

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