Agatha Christie – È un problema * Le mie letture

(titolo originale “The Crooked House” pubblicato nel 1948/49; edizione italiana da me letta del 1980)

Aristides Leonides, un ricchissimo greco trapiantato a Londra, proprietario di una catena di ristoranti e ormai ottantenne, vero e proprio patriarca della famiglia, viene avvelenato: l’insulina che gli viene somministrata quotidianamente è stata sostituita dalle gocce per gli occhi che contengono eserina, una sostanza che può risultare mortale.

L’uomo era molto generoso con i propri familiari, però teneva tutti sotto le sue ali; i due figli con le rispettive famiglie abitavano con lui, insieme alla sorella della prima moglie, deceduta da anni, alla seconda moglie (solo trentaquattrenne) e al precettore dei due nipoti più giovani. I sospetti cadono sulla vedova e sul precettore, in quanto tutti sono convinti che fra i due vi fosse una relazione.

Le indagini comunque non trascurano nessuna pista; inoltre il figlio del capo della polizia è fidanzato con la nipote maggiore del defunto e anche lui cerca di scoprire, frequentando la famiglia, qualche indicazione nei comportamenti e nelle parole dei vari componenti. La sorella dodicenne della fidanzata gli rivela di sapere molte cose e di avere un diario su cui annota tutto: il giovane comincia allora a temere per la sua incolumità. Infatti poco dopo la bambina rimane vittima di un incidente che avrebbe anche potuto ucciderla.

Fin qui la prima parte del romanzo, mi fermo per non rovinare la lettura a nessuno.

Per quanto mi riguarda già prima della metà mi è tornato in mente chi fosse l’assassino, non tanto perché mi ricordavo il romanzo quanto perché ricordavo un telefilm o film ispirato a questa storia.

Bisogna però dire che, se non lo si conosce, il romanzo presenta un bel colpo di scena finale, per quanto ci siano abbastanza indicazioni su chi potrebbe essere l’omicida. Ad ogni modo quando un giallo è ben scritto, come nel caso della Christie, è piacevole leggerlo anche se si sa già come andrà a finire. Inoltre i particolari che potrebbero far indovinare chi è il colpevole e quelli che sono messi per confondere le acque saltano maggiormente agli occhi e se ne capisce meglio lo scopo… in questo senso si può imparare qualcosa, sia come lettori che come scrittori.

In questo romanzo la vena ironica è piuttosto ridotta, domina piuttosto un certo senso di tragico, per quanto sottile.

Importante: fra i personaggi non troverete né Poirot né Miss Marple né altri già incontrati in romanzi della Christie.

 

3 Comments

  1. Non ho letto il libro, ma ho visto l’ultima versione cinematografica che hanno fatto pochi anni fa, con Glenn Close. La storia è molto intrigante con il colpo di scena finale!

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