L’abbazia di Northanger – Jane Austen * citazione #1

Ho iniziato a rileggere “L’Abbazia di Northanger” di Jane Austen, la cui prima lettura risale qualche decina di anni fa e che credo di non aver mai riletto (almeno non per intero). Mi sono trovata fino dalle prime righe avvolta in un’ironia frizzante e talvolta graffiante che non ha pari negli altri romanzi della scrittrice. Davvero molto piacevole e divertente, un’arguta immagine della società inglese in cui viveva la Austen.

Intanto riporto un primo brano, la descrizione della protagonista, Catherine Morland a quindici anni; durante l’infanzia era stata insignificante ma con l’adolescenza il suo aspetto era migliorato., tanto che le era capitato di sentirsi definire “quasi” graziosa:

Sentirsi definire “quasi” graziosa è un grande complimento per una fanciulla che per i primi quindici anni della sua vita è stata solo insignificante: un complimento maggiore di quanti possa mai riceverne una che è stata bella fin dalla culla.

E poi qualcosa sul destino di Catherine, che non sembra purtroppo avviato verso un’avventura emozionante…

Aveva raggiunto l’età di diciassette anni senza aver ancora visto alcun amabile giovanotto che avesse attratto la sua sensibilità, senza aver ispirato alcuna vera passione e persino senza aver suscitato alcun sentimento di ammirazione che non fosse assai moderato e transitorio. Che cosa strana! Ma le cose strane si possono ben spiegare quando se ne cerchi attentamente la causa. Non c’era nessun lord nel vicinato, e neppure un baronetto. Non c’era nessuna famiglia tra le loro conoscenze che avesse raccolto e allevato un bambino accidentalmente trovato alla porta — non c’era, anzi, alcun giovanotto le cui origini fossero ignote. Suo padre non aveva pupilli e lo squire della parrocchia non aveva figli. Ma quando una giovane donna è nata per diventare un’eroina, la pervicacia di quaranta famiglie del circondario non glielo impedirà. Dovrà accadere senz’altro qualcosa, e accadrà, che metta un eroe sulla sua retta via.

Il testo che sto leggendo è nell’ebook pubblicato da eNewton Classici nel novembre 2010, “Tutti i romanzi” di Jane Austen; la traduzione de “L’abbazia di Northanger” è di Elena Grillo.

 

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